Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Canale Podcast dedicato al professor Alessandro Barbero focalizzato su interventi brevi, conferenze inedite e podcast non reperibili su altri canali. (Non ufficiale - come tutti) . . // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini (o registrati in loco), viene sempre riportata la fonte principale. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi o estratti brevi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com
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Samenvatting van de aflevering

L'episodio ricostruisce l'attacco di via Rasella a Roma nel 1944, partendo dall'iniziativa spontanea di Mario Fiorentini e dal coinvolgimento dei gruppi GAP. Viene analizzata la complessa organizzazione della resistenza romana, tra clandestinità, il ruolo delle donne partigiane e la pianificazione tecnica dell'attentato attraverso l'uso di carretti della nettezza urbana. Il racconto approfondisce le tragiche conseguenze dell'esplosione, culminate nella rappresaglia nazista alle Fosse Ardeatine. Infine, viene affrontata la ricostruzione storica della strage, smentendo i miti sulla possibile prevenzione della tragedia e riflettendo su come la memoria collettiva abbia reinterpretato i fatti per attribuire responsabilità ai partigiani.

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Hoogtepunten

Nel 1938 con le leggi razziali Mario Fiorentini all'improvviso scopre di essere ebreo, cioè scopre che essere ebreo è qualcosa che conta, che fa una differenza nella vita.

00:01:25 · L'autore spiega come l'identità di Mario Fiorentini sia stata trasformata forzatamente dalla politica del regime.

Ma non succede mai, finora non è mai successo che venissero uccisi 4 tedeschi e il giorno dopo i tedeschi fucilassero 40 ostaggi.

00:14:07 · L'autore precisa che le rappresaglie tedesche, pur presenti, non seguivano un modello di proporzionalità matematica o sistematica.

la clandestinità è una cosa durissima, vuol dire stare giornate intere chiusi in una cantina, noia e basta.

00:23:05 · Viene descritta la realtà quotidiana e psicologica estremamente difficile della vita sotterranea dei resistenti.

Hitler entro le 11 di sera si è convinto ed è sceso 10 fucilati italiani per ogni tedesco morto.

00:51:01 · Il testo riporta la decisione finale del Führer riguardo alla misura della rappresaglia contro la popolazione italiana.

è una cosa strana e affascinante e ha a che fare con il modo in cui noi esseri umani reinventiamo la memoria.

00:56:26 · L'autore riflette su come le narrazioni storiche vengano modificate nel tempo per scopi ideologici o sociali.

Afleveringen

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17 RAGAZZI contro i NAZISTI: ROMA 1944 raccontata da Alessandro Barbero

L'episodio ricostruisce l'attacco di via Rasella a Roma nel 1944, partendo dall'iniziativa spontanea di Mario Fiorentini e dal coinvolgimento dei gruppi GAP. Viene analizzata la complessa organizzazione della resistenza romana, tra clandestinità, il ruolo delle donne partigiane e la pianificazione tecnica dell'attentato attraverso l'uso di carretti della nettezza urbana. Il racconto approfondisce le tragiche conseguenze dell'esplosione, culminate nella rappresaglia nazista alle Fosse Ardeatine. Infine, viene affrontata la ricostruzione storica della strage, smentendo i miti sulla possibile prevenzione della tragedia e riflettendo su come la memoria collettiva abbia reinterpretato i fatti per attribuire responsabilità ai partigiani.

27 sep. 2026
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Perché l'EUROPA si DIVIDE nelle CRISI? La spiegazione di Alessandro Barbero

L'episodio esplora la crisi delle istituzioni italiane ed europee durante l'emergenza sanitaria, evidenziando lo scoordinamento tra Stato e Regioni e le difficoltà di costruire un'identità europea unitaria. La discussione confronta il processo storico della nazione italiana con le sfide dell'integrazione continentale. Il dibattito si estende all'identità culturale e linguistica dell'Italia, analizzando come la lingua italiana funga da collante nazionale. Viene inoltre affrontato il tema dell'integrazione europea, sostenendo che un progetto efficace debba rispettare le identità nazionali e le diverse lingue, evitando l'imposizione di modelli artificiali.

20 sep. 2026
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"RIARMO EUROPEO? La penso come l'AFD" - Alessandro Barbero

L'episodio esplora il legame tra memoria storica e identità nazionale, confrontando la percezione del passato in diverse nazioni e analizzando il ruolo fondamentale, ma spesso trascurato, della Cina nella Seconda Guerra Mondiale. La discussione prosegue con un'analisi dei movimenti neofascisti e neonazisti, visti come una sopravvivenza di miti ed estetiche storiche piuttosto che programmi politici tradizionali. Il dibattito si conclude con riflessioni sulle dinamiche del riarmo europeo e sulle sfide della guerra moderna nell'era tecnologica.

14 sep. 2026
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“Era tutto un COMPLOTTO?”, Alessandro Barbero rivela il suo pensiero sull'11 settembre

L'autore esplora la genesi del suo romanzo, un'opera di finzione che utilizza l'atmosfera dell'11 settembre per indagare l'assurdo e il caos del mondo moderno attraverso personaggi bizzarri e corali. Il racconto si sviluppa tra la ricostruzione tecnologica di New York e l'intreccio di diverse realtà, come la cultura hip hop del 2001. Attraverso l'analisi della tecnica narrativa, dell'uso della terza persona e dei riferimenti storici e letterari, l'autore riflette sul valore della storia come strumento per comprendere l'umanità e sulla sfida di trovare un senso in un universo dominato dall'imprevedibilità.

08 sep. 2026
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Perché preferisco il COMUNISMO (e perché non è come il FASCISMO) - Alessandro Barbero

L'intervistato argomenta perché sia un errore storiografico equiparare nazismo, fascismo e comunismo, distinguendo tra la natura globale e duratura del comunismo e l'esperienza più breve e localizzata dei regimi fascisti e nazisti. L'analisi approfondisce le radici storiche dell'appoggio della classe borghese al fascismo, spinta dalla paura del bolscevismo, e riflette sulla possibilità di nuovi modelli ideologici nel contesto globale attuale.

01 sep. 2026